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Sezione Tradizioni Popolari
Scheda N. 7
Prima pagina

Meana e Mattie - Il Gioco del Ferro


Gioco del Ferro: il lancio Località: boschi di Meana e Mattie (all'inizio della stagione nei pressi dell'abitato, poi un po' più a monte)

Data: ultime domeniche di marzo, aprile, inizio maggio (in base alle condizioni meteorologiche e pedologiche)

Personaggi: due squadre (Meana e Mattie) di una dozzina di giocatori ciascuna

Simboli e oggetti: il "ferro" (lou fèr) un disco di legno di noce o di pero, di 1 cm di spessore, con un bordo di ferro scanalato (varengloura nel dialetto di Meana, / virenghiura in quello di Mattie) per potervi arrotolare uno spago (virenghia a Mattie / varengla a Meana) per il lancio; il diametro è di 12-15 cm a seconda della dimensione della mano del giocatore (ognuno ha il suo, fatto su misura)

Origini: sono molto remote, ma vi sono pochissime documentazioni scritte; la memoria orale lo fa risalire agli inizi dell''800. I vecchi raccontano che si è incominciato a giocare al ferro perché alla domenica non si sapeva cosa fare, le donne andavano al vespro e allora gli uomini rimanevano da soli. Un tempo le squadre erano formate anche da una sessantina di persone (naturalmente solo uomini); c'erano inoltre gli acosti, ragazzini di 8-10 anni, che non partecipavano in quanto il gioco per loro era pericoloso, e che andavano a recuperare i ferri, ricevendo qualche lira come compenso dai giocatori. Alla fine della gara si faceva una merenda, che consisteva in pane, tome, salami e salsicce, accompagnati da qualche damigiana di vino, e si cantava fino a notte; la squadra che perdeva pagava la merenda.

Svolgimento: è una gara sportiva simile al gioco delle bocce, viene disputata nei boschi di castagno dei due paesi, alternativamente; si tratta di un gioco di abilità e di forza, e regole sono tramandate oralmente, i gradi di difficoltà e il tipo di terreno - che deve presentare ostacoli naturali quali fossi, muretti a secco, alberi, pietre, pendenza - vengono scelti di volta in volta dai giocatori; per permettere lo svolgimento della gara, il terreno deve essere sgombro dalla neve e non deve essere ancora ricoperto dalla vegetazione primaverile.

Le fasi fondamentali del gioco sono il lancio del "ferro" e la "pusò", cioè il punto in cui esso si ferma.

Il giocatore avvolge lo spago intorno al ferro e lo assicura saldamente al polso impugnandolo verticalmente, prende qualche passo di rincorsa e poi lo lancia nella direzione stabilita. Il giocatore che riesce a lanciarlo più lontano realizza il punto; se il ferro è lanciato correttamente e non vi sono ostacoli, la distanza raggiunta può essere anche di 250 metri. La squadra avversaria continua a tirare fino a quando riesce a superarlo.

La gara si svolge dal primo pomeriggio fino al tramonto, e si conclude con la premiazione dei primi tre giocatori classificati, e con un banchetto. Si gioca una volta a Mattie e una a Meana, alternativamente, per 7-8 domeniche successive, fino a quando le condizioni del terreno lo permettono.

Meana - Mattie, the Iron Game


Gioco del Ferro, lou fer

It is played by two teams (Meana and Mattie) of ten-twelve players each, only men.

The game takes place in the woods or meadows near the villages, on the last Sundays of March, April and the beginning of May (it depends on the weather conditions, and also on the snow and grass on the ground).

The tool used for the game is a discus of wood with an iron rim, grooved to permit the rolling up of a little cord for the throw; the diameter (12-15 cm) depends on the hand of the player (each one has his own "iron", hand made).

Gioco del Ferro, la pusò

The origins of the game are about in the early '800s. It is a game of skill and strength, quite like bowling; the ground must have natural obstacles, like trees, moats, rocks, dry-stone walls, and is chosen each time by the players.

The players keep the "iron" in their hand, with the cord around the wrist, take a run-up and throw it in the fixed direction. The player who can throw it the farthest (it can reach 250 m) wins a point. The opposing team goes on throwing the "iron" until it overcomes the score, and concludes with the awarding of the first three players and with a feast (they eat and drink).

The game is played alternately in Mattie or in Meana, from the early afternoon until the sunset.


Luna Nuova - bisettimanale di informazione locale
La Spada sulla Roccia
GRCM - MiBAC
La Spada sulla Roccia
(2009)

Danze e duelli tra arte rupestre e tradizioni popolari
della Valcenischia e delle valli del Moncenisio

a cura di Andrea ARCÀ

Volume a carattere archeologico ed etnografico sul rapporto tra arte rupestre e danze armate tradizionali della Valle di Susa e della Valcenischia. Il libro, interamente a colori, contiene oltre 700 fotografie e rilievi, che illustrano i complessi petroglifici delle valli del Moncenisio e che propongono una serie di approfonditi confronti archeologici, in particolare con l'arte rupestre dell'Alta Moriana e della Valcamonica.
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A cura del Gruppo Ricerche Cultura Montana, via Pastrengo 13 - Torino, Scrivici

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