Incisioni rupestri in Valvarrone

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Rock Art Congress

TRACCE no. 9 – by Antonio Bellati


2nd International Congress of Rupestrian Archaeology
2-5 October 1997 DARFO BOARIO TERME
La Valvarrone è una valle incassata tra le Prealpi Orobie occidentali sita immediatamente a sud del Grande Solco vallivo valtellinese che affianca fino all’altezza di Morbegno.

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La Valvarrone è una valle incassata tra le Prealpi Orobie occidentali sita immediatamente a sud del Grande Solco vallivo valtellinese che affianca fino all’altezza di Morbegno. L’ultimo comune della valle è Premana (1000 m s.l.m., 2200 ab.), che occupa tutta la testata della valle stessa e il cui territorio si trova quasi nella totalità ad un’altezza superiore ai 1000 m. la vetta del Legnone a 2610 m s.l.m. è la massima elevazione della zona. L’ambiente naturale della valle nonostante l’altezza risulta fortemente antropizzato; molti maggenghi sono sparsi per tutto il pendio e numerosi alpeggi occupano le radure più elevate; in oltre cento siti esistono costruzioni rustiche per un totale superiore alle 2000 unità.

Lungo un sentiero per gli alpeggi in zona assai esposta era nota da sempre una località chiamata “la Piöde dal Croos” (la Pioda con incise le croci) ma ad essa non s’era mai dato un significato al di là del fatto curioso di vedervi incise numerose croci. Nel settembre del 1995 mi venne a orecchio un ritrovamento fatto all’Aprica: un masso con scolpite delle croci e dei segni precristiani: una scoperta considerata rilevante…

Proposi al Dottor Oleg Zastrow, che aveva in corso a Premana una ricerca storica, una camminata fino a la “Piöde dal Cross“.

Giunti sul posto e segnalate le rocce, il professore dopo una prima osservazione superficiale, constatò che si trattava di incisioni rupestri assai antiche e si lasciò prendere da un entusiasmo incontenibile. Si trattava per lui di una scoperta memorabile: “Ma queste sono coppelle preistoriche” e guardava ed osservava emozionato, “ma qui cambia tutta la storia di Premana…”.

Furono tosto individuate oltre alle croci, numerose piccole coppelle, altre coppelle più grandi, semicerchi ed altre incisioni.

Si provvide a ripulire la più ampia superficie di roccia e le scoperte si susseguirono. Il Dottor Zastrow provvide a dividere le rocce in settori e si provvide alle foto.

La firma per tutti i ritrovamenti è una pietra, differente dalle altre come conformazione, sulla quale, evidentemente per tempi lunghissimi, vennero arrotati o levigati degli utensili in pietra ed in metallo.

4 gennaio 1996 – Col Dottor Priuli e col Dottor Zastrow, saliamo nuovamente in quel sito.

La scoperta è confermata. Il Dottor Ausilio Priuli del Museo di Arte Preistorica di Capodiponte, considera rinvenimenti interessantissimi e ci fa notare che anche in altri siti con l’identica conformazione potranno trovarsi altre incisioni.

Agosto 1997 – L’ennesimo sito con incisioni rupestri viene scoperto, esaminato e fotografato. Oltre venti siti sono stati ormai individuati; le incisioni rinvenute sono sempre coppelle di varie forme anche assai grandi o estremamente piccole; anche le croci sono di mille forme ed incise con tecniche differenti; su molte rocce esistono più o meno marcate tracce di canalizzazione tra le varie coppelle; è stato rinvenuto un masso con incise sette coppelle disposte a forma di rosetta.

Con ogni probabilità altri siti verranno prossimamente individuati: tutte le rocce incise si trovano in una fascia di territorio sita ad una altitudine tra i 1300 ed i 1800 m s.l.m. dalla lunghezza di diversi chilometri, su pendio esposto a sud e generalmente su costoni esposti da dove si domina ampia parte della valle e molti passi circostanti.

Le incisioni scoperte in Valvarrone sono le prime segnalate nell’area della montagna di Valsassina e Valvarrone e questo è un aspetto interessante della scoperta.

Il lavoro di pulitura delle rocce incise è un lavoro enorme; il nostro gruppo è un gruppo di dilettanti appassionati ma senza alcuna esperienza, il lavoro di ricerca continua e sicuramente darà altri frutti.

Ad altri pertanto valutare l’interesse storico-scientifico dei rinvenimenti

Antonio Bellati – I
via Roma 10
22050 Premana – CO

TRACCE no. n.10special issue for RA Congress 1997Back to Index


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