Nuovi siti con incisioni rupestri in Valle Camonica

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Pian Camuno

TRACCE no. 9 – by Ausilio Priuli


2nd International Congress of Rupestrian Archaeology
2-5 October 1997 DARFO BOARIO TERME
Nuovi siti con incisioni rupestri in Valle Camonica.
Questi ultimi decenni hanno arricchito il patrimonio paleoiconografico di territori, quali quello di Borno-Ossimo e Pian Cogno.

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Le ricerche in Valle Camonica, fin poco oltre prima metà del ‘900 avevano evidenziato la presenza di grandi concentrazioni di incisioni rupestri soprattutto nei territori circostanti Capodiponte, Nadro, Cimbergo, Paspardo, Sellero, Cemmo e Pescarzo; nel territorio di Darfo Boario T. ed in quello di Sonico. Questi ultimi decenni hanno ulteriormente arricchito il patrimonio paleoiconografico di questi territori, ma anche altri, come quello di Borno-Ossimo e soprattutto Pian Cogno, si sono rivelati particolarmente ricchi.

Se spesso ci si occupa prevalentemente delle aree citate con grandi concentrazioni di rocce incise, di non minore importanza, per lo studio del fenomeno paleoiconografico, è la ricerca, l’individuazione e lo studio di siti incisi periferici rispetto ai primi.

Recenti esplorazioni e ricerche condotte dallo scrivente e collaboratori del Museo d’Arte e Vita Preistorica di Capodiponte e della Cooperativa Museo-Territorio, hanno rivelato l’esistenza di una grande quantità di siti di interesse preistorico e paleoiconografico, distribuiti un poco in tutta la Valle, dal Lago d’Iseo fino all’alta Valle ed in alcuni casi anche a quote elevate.

Alcuni territori, come quello di Sonico, sono stati oggetto di estese ricerche che hanno condotto a scoprire una grande concentrazione di superfici incise in aggiunta alle due parzialmente conosciute fin dagli anni ’50, del Coren del le Fate ed alla redazione del “corpus” (A.Priuli, 1987-88-90).

Quello di Pian Cogno ha offerto la più grande concentrazione di incisioni graffite protostoriche e storiche dell’ arco alpino della quale è stato pure redatto il “corpus” (A.Priuli,1993).

In altri è stata appurata la presenza di rocce incise, monumenti e tracce di insediamenti, tale da indurre ad approfondire le ricerche in modo da cogliere la reale consistenza, distribuzione, appartenenza temporale delle opere ed il rapporto tra queste e quelle in grandi concentrazioni .

Rocce e massi incisi sono venuti in luce in zone come quella di Esmate e Rogno, che da tempo avevano dato presenze sporadiche o significative come quelle del Coren Pagà (A.Priuli,1989). Una stele cuppelata, ad esempio, assieme ad un masso erratico inciso, è stata individuata a Mandoss di Cimbergo, in un ambiente poco lontano dalle aree incise ben conosciute ed in posizione dominante tutta la valle verso sud.

Numerosissime e spesso anche di tipo figurativo sono le rocce scoperte nel territorio di Edolo, Mu Cortenedolo, che contribuiscono, assieme a quelle dí Sonico a costituire il 4° polo di grande interesse paleoiconografico camuno.

Novità assolute sono le rocce graffite presso Flaccanico e Ceratello di Costa Volpino; il masso cuppellato nei pressi della “Spluga” sopra Pianezze di Erbanno; le 6 ( per ora) rocce incise di Pian Camuno, ospitanti incisioni di tipo planimetrico e che costituiscono il primo nucleo di incisioni di tipo figurativo in un’area marginale rispetto ai grandi centri menzionati.

Nel territorio di Artogne, oltre a quelle presso S.Andrea, nuove rocce sono lungo la strada che sale a Piazze ed oltre il borgo.

Assai importante è la scoperta di massi con incisioni fusiformi per graffi ripetuti ed un possibile grande menhir nel territorio di Lozio, ma una delle più significative è quella di incisioni nell’area del Lago d’Arno superiore in Val Saviore e della individuazione di tracce di focolare che potrebbero essere correlate al ripostiglio di bronzi del quale si hanno notizie, ma anche a presunte frequentazioni mesolitiche.

Ancora in Val Saviore, rocce con coppelle sono state individuate nei pressi dell’Androla di Cevo. Massi cuppellati sono nel territorio circostante Monno, ed anche in quello del Mortirolo.

Particolarmente importante è quanto sta emergendo in quello di Corteno Golgi, Aprica e Pian Gembro.

L’esplorazione in corso ha già permesso di individuare 6 superfici incise ospitanti incisioni picchiettate e graffiti preistorici e di cristianizzazione.

L’elenco dei nuovi siti potrebbe continuare con nuovi ritrovamenti a Demo, Malonno, Garda, Grevo, Cedegolo e persino Ponte di Legno.

Queste ed altre presenze, delle quali in altre sedi si è parlato e si avrà modo di parlare, permettono di costruire un nuovo quadro della storia del popolamento, dell’utilizzo del territorio, della tradizione e bisogno di incidere; delle diversità o identità di funzioni dei diversi ambienti, degli stili, tecniche e tempi di frequentazione delle diverse aree di uno stesso territorio culturalmente omogeneo,.

Oggi il fenomeno paleoiconografico camuno, quindi la cultura della quale è espressione, e, tramite questo quello alpino, è bene venga indagato non solo alla luce delle opere lasciate nei siti di maggiore concentrazione di incisioni di tipo figurativo, ma anche attraverso queste presenze “minori” ma certo di non minore importanza.

Ausilio Priuli
Museo d’arte e vita preistorica, via Pieve S. Siro, 3
25044 CAPO DI PONTE (BS) -ITALY
Tel-Fax 0364-42148

TRACCE no. n.10special issue for RA Congress 1997Back to Index


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