La Roccia falsaria

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Spirale contemporanea

Le coppelle vere e le nuove (false) incisioni del Monte Musiné scoperte e disegnate dai bambini della scuola elementare di Caselette (TO)…

by I bambini della classe quinta, primavera 2002

TRACCE PHP-Nuke version, 2002-2011

La Roccia falsaria


I bambini della classe quinta, primavera 2002
progetto ARchivio Online laboratori didattici

Ciao ragazzi e ragazze, noi siamo la quinta e vi salutiamo con grinta! Questa è la scuola elementare dell’Istituto Comprensivo di Caselette.

Benvenuti al Musiné che per noi è come un re!

In queste pagine scoprirete le sue stranezze e le sue bellezze. Vi presenteremo i nostri lavori sull’arte rupestre e sulle rocce con coppelle vere e graffiti falsi.

Siamo partiti da scuola alla scoperta di antichi segni scavati sulle rocce. Alcuni di noi erano i fotografi. Prima di cominciare il lavoro abbiamo fatto merenda, perché con la pancia piena si lavora meglio. Dopo, ci hanno chiamati e ci hanno spiegato il lavoro, cioè scattare delle foto che documentavano la giornata. Il tempo a noi fotografi di scattare due foto e poi… il via per tutti gli altri gruppi che si sono messi al lavoro. Per noi i compagni che lavoravano erano degli ottimi soggetti per le nostre foto.

Su questa roccia (SUS 98 MUSINE’ 3) abbiamo trovato coppelle vere e graffiti falsi. Per questo l’abbiamo ribattezzata la “Roccia Falsaria”.

La Roccia Falsaria. Sopra la pietra ci sono i miei compagni e la guida (Davide)

 

Ho fotografato un uomo scolpito sulla roccia pochi anni fa (Davide)

Una spirale incisa sulla roccia pochi anni fa (Davide)

Arrivati sul posto abbiamo ammirato le figure e ci siamo chiesti chi le aveva scolpite, in quale epoca e con quali strumenti. Dopo di che ci siamo messi al lavoro. Il nostro compito, quello degli archeologi, era quello di di fare i disegni che ora vi mostriamo.

I nostri rilievi delle figure recenti (Valentina, Sara, Elena, Chantal, Fabio, Davide)

Abbiamo riconosciuto le incisioni “recenti”, false come quelle del cosiddetto “menhir” del Musiné (clicca qui per vedere la scheda) dal fatto che:

  1. la roccia, se l’incisione è antica, nel punto dove è stata “scavata” è diventata molto scura;
  2. se l’incisione è recente la roccia rimane bianca.

Tra le incisioni recenti abbiamo trovato: una spirale, un omino con l’arco, un omino senza niente, una croce e la chiave della vita (egiziana). Queste sono le incisioni fatte da poco, qualche anno fa. Secondo noi possono essere state fatte da:

  1. Ragazzi che volevano imitare la civiltà antiche per fare uno scherzo agli studiosi
  2. Scultori che volevano mettere alla prova il loro talento
  3. Una persona all’andata scalando il Monte Musiné tracciò dei segni per ritrovare la strada al ritorno
  4. Una persona che si ricordava una scena di caccia
  5. Una persona che voleva ricordare gli antichi Egizi
  6. Un archeologo che voleva fare un falso
  7. Uno scultore che voleva provare a scolpire qualcosa su quella pietra

Il gruppo degli schedatori ha compilato delle schede aiutato dalla maestra Tiziana; le schede consistevano nel dire la quota, la strada fatta, una descrizione dell’ambiente, ecc.

La nostra scheda (Emanuele - Davide - Stefano - Emanuele - Luigi)

 

Queste sono le coppelle che ha rilevato la classe quarta (Daniele)

Perché esistono le coppelle? Le coppelle esistono perché…

  • La roccia è martellata dalla pioggia
  • L’uomo preistorico dopo aver visto che la roccia era fragile, ha preso una pietra e ha scavato per trovare l’argilla che poi non c’era, allora lasciarono perdere e la pioggia le modellò
  • Le coppelle esistono perché gli uomini primitivi indicavano il loro territorio
  • Le coppelle furono fatte dagli uomini primitivi per raccogliere l’acqua piovana
  • Le coppelle furono fatte per offrire alle divinità dei doni
  • Le coppelle rappresentavano tutte le famiglie delle tribù
  • Le coppelle furono fatte per rappresentare le costellazioni

Queste ipotesi sono state fatte per cercare di dare una spiegazione alle coppelle (Ilenia, Erika)

Emanuele, Daniele, Sara, Andrea, Valentina,
Davide, Elena, Daniele, Davide, Simone, Alessia,
Stefano, Valentina, Ilenia, Edoardo,Fabio, Denise,
Silvia, Marco, Chantal, Emanuele, Salvatore, Luigi, Simone, Erika

della classe quinta della scuola elementare

dell’Istituto comprensivo di Caselette,
primavera 2002

insegnanti Tiziana Iacopi e Giacoma Calafiore

progetto ARchivio Online laboratori didattici


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